Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles

Prima Lezione Hata Yoga

Esercizi sul Quarto Chakra il Cuore

Prima Lezione Hata Yoga Esercizi sul Quarto Chakra il Cuore – 15 Marzo 2020.

In questo “speciale” momento storico, in cui si è chiamati al cospetto di sé stessi a riflettere individualmente e senza contatti sociali, credo sia di vitale importanza attingere alle energie positive che ognuno di noi può facilmente ritrovare dentro sé stesso, per riscoprire capacità immense.

Io stessa mi sono ritrovata ad avere improvvisamente e senza alcun preavviso, un sacco di tempo, senza sapere come impiegarlo e farlo nel modo migliore e costruttivo possibile, a fronte di tante notizie negative.

Così ho preso del tempo facendolo semplicemente passare e restando ferma, per sgomberare la mente e riacquistare un minimo di lucidità. Il potere della mente è immenso e può portare a due strade: una è nell’abisso, l’altra ovunque vogliamo.

Ho scelto di lasciare andare la paura, che è un sentimento umano e non va rinnegato bensì accettato e superato, per lasciare il posto al pensiero positivo. Ma che cos’ è poi in sostanza? Credo sia un progetto nel qui e ora, un’idea trasformativa che porta a dei risultati e non lascia immobili.

Da qui è nata l’idea di fare qualcosa per aiutare gli altri a sentirsi meno soli, anche se fisicamente lo si è di fatto. Svolgo da più di 20 anni un lavoro che amo moltissimo, a contatto con le persone, insegnando, ossia trasmettendo al meglio le mie conoscenze in più campi e lo faccio per passione oltre che per mantenermi.

Questo piccolo progetto a puntate di lezioni didattiche è uno spunto per approfondire alcuni argomenti e allo stesso tempo sentirvi parte di qualcosa: essere associati Artetoiles significa far parte di una comunità che rimane tale anche a distanza.

Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles Citazione Buddha

Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles

Iniziamo la nostra pratica ascoltando e se vi va ripetendo questo Mantra di protezione per lasciare andare i pensieri negativi.

Il Mantra che inverte la Mente: EK ONG KAR

La parola Mantra deriva dal sanscrito “man”, che significa mente, e “tra(ng)”, che ha il significato di strumento ma esprime anche il senso di vibrazione e protezione. La ripetizione di un mantra è dunque una forma di protezione della mente.

La vibrazione di questi suoni in sanscrito, assieme alla ripetizione ritmica crea schemi positivi di pensiero che sanano il corpo, schiariscono la mente ed elevano lo spirito. Questo mantra piú di altri aiuta a sintonizzarsi su una frequenza di protezione, offrendo un riparo nei momenti in cui sentiamo le nostre energie venire meno o semplicemente abbiamo bisogno di un rifugio sicuro.

Due semplici frasi in sanscrito:
EK ONG KAR
SAT GUR PRASAD
SAT GUR PRASAD
EK ONG KAR

Vai al link e ascolta nella posizine del loto- a gambe incrociate- seduto, se lo desideri, su di un cuscino posto per terra, a stomaco vuoto prima di colazione o cena, possibilmente in una stanza areggiata e silenziosa, ricorda di spegnere il cellulare e qualsiasi apparecchio elettronico che possa distrarti.

Prima Lezione

Ho pensato che la Prima lezione didattica on line Artetoiles dovesse essere incentrata sul Chakra del cuore: ANHATA perché in questo momento particolare è il punto energetico più chiuso e bisognoso.

IL Chakra è un nucleo di irradiazione energetica, un’energia dinamica sempre in divenire.
L’energia universale convogliata in questi centri energetici che sono 7 situati lungo la colonna vertebrale dal pube alla nuca, è compenetrata di un’intelligenza cosciente e crea differenziazioni secondo le necessità.

L’ideale è mantenere un corretto equilibrio di forze pur nel continuo cambiamento ( equilibrio dinamico).

Attraverso le ASANA o posizioni, siamo in grado di risvegliare o riequilibrare questi centri- chakra.

Prima Lezione Hata Yoga  Artetoiles Chakra del Cuore

Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles

Prima Lezione Hata Yoga  Artetoiles Chakra del Cuore Anhata
Chakra del Cuore Anhata

Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles

IV CHAKRA – ANHATA

Situato al centro del torace – lo sterno, all’altezza del cuore è strettamente legato alle funzioni: cardiache, respiratorie ( polmoni ) e immunitarie.

Il suo elemento è l’aria, il colore è il verde, la pietra è il quarzo rosa, lo smeraldo, la giada. Pensiamo al verde che è un colore riposante e calmante e comunica pace, serenità, favorisce la compassione, l’amore disinteressato, la generosità.

Dunque se avete qualcosa di verde, una pietra da mettere al collo, un vestito da indossare, potrete sperimentarne i benefici.

Anhata significa suono eterno e la sua caratteristica principale risiede nella capacità di entrare in contatto da tutto ciò che è altro da sé. Le sue funzioni principali sono l’amore, la compassione, la pazienza e l’umiltà.

 

La parola chiave associata è : IO AMO inteso come amore universale. Gli organi corrispondenti sono: il cuore e il sistema circolatorio, i polmoni, il timo, gli arti superiori e le mani.

Il senso corrispondente è il tatto.

Formato da un cerchio contornato da 12 petali al cui interno si trova una stella a sei punte creata da due triangoli che si compenetrano e simboleggia il collegamento tra i primi tre chakra inferiori con i rispettivi tre chakra superiori. Il punto centrale della stella rappresenta l’interiore: il Sè.

Prima Lezione Hata Yoga – Breve riscaldamento  – VIDEO

Tutorial di riscaldamento valido per qualsiasi pratica. Con Fabiana Fusaro – Scuola Artétoiles A.s.d. Roma

 

Spiegazione della pratica che si svolgerà attraverso il video

  • Riscaldamento iniziale valido per qualsiasi tipo di pratica.
    Per cominciare sediamoci per terra con un telo o tappetino e andiamo ad assumere la posizione del Loto ( seduti a gambe incrociate ) SUKHASANA- da sukh = gioia / benessere
  • Posizione che rinforza la spina dorsale e allevia lo stress.
    Chiudete gli occhi cominciate a sentire la vostra colonna eretta, il vostro petto aperto, le vostre spalle rilassate, le scapole verso il basso e concentratevi sul vostro respiro ponendo l’attenzione sull’espirazione piuttosto che sull’inspirazione, non forzate, non riempite i polmoni di eccessiva aria ma cercate di calmare il flusso di entrata dell’aria dal naso. Quindi inspirate lievemente e a lungo dal naso ed espirate lievemente dal naso, questo servirà a calmare i muscoli e la mente ed ossigenerà tutti i tessuti del vostro organismo.
  • Lasciate cadere la testa verso il basso rimanendo eretti per decontrarre in maniera naturale i muscoli del trapezio , poi sollevate il braccio destro e con la mano destra andate a prendere l’orecchio sinistro x portare la testa sul lato destr stando attenti a mantenere l’orecchio parallelo al suolo, poi fate lo stesso col braccio sinistro.
  • Incrociate le dita delle mani con i palmi verso l’alto e allungate le braccia sopra la testa
    inspirando portate le scapole verso il basso e le braccia ben allungate dietro la testa espirando curvate la schiena mantenendo la testa in mezzo alle braccia all’altezza dell’ombelico, poi ripetete per 4 volte
    Avvertenza: Se la posizione a gambe incrociate vi reca dolore alle articolazioni di anche o ginocchia o caviglie, sciogliete più volte la posizione e rimettete lo stesso incrocio.
  • Sollevate le spalle fino alle orecchie inspirando ed espirando lasciatele ricadere nel loro assetto naturale – per 4 volte
  • Allungate il busto in avanti verso il pavimento con la testa dritta e le braccia allungate poi espirando curvate la schiena rilasciando nell’ordine: polsi, gomiti, spalle e per ultima la testa.
  • Cerchi sufi: atraverso questa pratica si innalza l’energia vitale dal basso verso l’alto attraverso tutti i chakra, dal pube alla testa lungo la colonna vertebrale, inspirando portiamo il petto ben aperto dallo sterno a compiere un semicerchio in avanti ed espirando compiamo il semicerchio opposto curvando la schiena dall’ombelico.
  • Cambiamo l’incrocio delle gambe per allungarci col busto in avanti, a destra e a sinistra e fare I cerchi sufi nel verso opposto a prima
  • Sciogliete l’incrocio e allungate le gambe
  • Prendendo le dita dei piedi assumete la posizione di PASCHIMOTTANASANA . LA PINZA: porgendo in avanti lo sterno ( al centro del petto ) e facendo perno sul bacino che ruota verso dietro, con la testa rivolta in avanti scendete fino a dove potete arrivare con gli addominali verso le coscie afferrate con le dita della mano quelle dei piedi o le caviglie se non ci arrivate e abbandonate in ordine: polsi – gomiti- spalle,-testa e gambe. Respirate regolarmente e ampiamente per 4/ 5 volte e ad ogni espiro abbandonate sempre di più fino a trovare confortevole questa posizione.
  • Srotolate la schiena per tornare su e piegate la gamba destra mettendo la pianta del piede vicino all’inguine, piede a martello della gamba sinistra, allungate in avanti e piegate il busto come sopra e prendete la POSIZIONE DELLA TESTA SOPRA L GINOCCHIO: JANU-ginocchio SIRS -testa ASANA – posizione = JANU SIRSASANA
    Fate lo stesso con la gamba sinistra.
  • Sciogliete per qualche secondo le gambe e mettete la gamba sinistra a lato in modo naturale, percepite l’anca sinistra che deve essere nel suo incavo naturale e la testa del femore sinistro pure nel suo incavo naturale, se avrete assunto la posizione corretta, i glutei saranno entrambi a terra se invece avete difficoltà ad appoggiare comodamente il gluteo sinistro a terra, provate a mettere la gamba più in avanti. Ora inspirate ed allungate tutta la colonna vertebrale verso l’alto mentre fate salire il braccio e il fianco destro. Espirando abbassatevi verso la gamba ben stesa e lasciate che il corpo trovi il suo assetto naturale, se non riuscite a prendere il piede non preoccuoatevene l’importante è l’alllungamento del braccio e del gomito fino alle dita della mano. Siete nella POSIZIONE DELLA TESTA AL GINOCCHIO IN ROTAZIONE: PARIVRTTA JANU SIRSASANA
    Fate 4/ 5 lunghe lievi e costanti respirazioni ( inspiro- espiro ) e per scioglere la posizione inspirate e portate il busto verso l’alto allungando bene il braccio fino alle dita della mano.
    Ripetete dall’ altra parte, allungando la gamba destra e flettendo il busto sul lato destro.

Prima Lezione Hata Yoga – Pratica sul IV Chakra  – VIDEO

Tutorial di Hata Yoga sul IV Chakra. Con Fabiana Fusaro – Scuola Artétoiles A.s.d. Roma

Pratica Hata Yoga sul IV Chakra Anhata

  • Cominciamo la pratica con due esercizi di ricarica energetica presi dallo Yoga Kundalini.
  • Mettetevi nella posizione del LOTO O SUKASANA e aprite le braccia mantenendo le spalle rilassate, i palmi delle mani verso il basso e ad una altezza inferiore rispetto alle spalle, le braccia un poco più avanti delle spalle, chiudete gli occhi e aprendo bene il petto cominciate a ruotare le braccia in piccoli cerchi verso dietro. Se vi affaticate scendete qualche secondo e poi ricominciate, la sensazione deve essere quella di volare.
  • Sedetevi sui talloni e portate le braccia in avanti con i palmi rivolti uno verso l’altro.
    Poi portando bene in avanti il bacino, andate a sedervi sulla ginocchia e aprite le braccia a lato ben stese fino alle punte delle dita, mentre inspirate brevemente dal naso ed espirando tutta l’aria andate a sedervi sui talloni chIudendo le braccia. Fatelo almeno per 1 minuto.
  • Sempre seduti sui talloni mettete le mani a preghiera, le donne col pollice sinistro sovrapposto al destro, gli uomini al contrario. Inspirando e aprendo bene il petto andiamo a portare le mani sopra la testa e inarchiamo leggermente la schiena guardando in alto e prendendo energia dall’universo, espirando portiamo l’energia dentro di noi, l mani vicino all’ombelico e la schiena curva. Ripetete per un po’ di volte.
  • POSIZIONE MUCCA / GATTO: BITILASANA / MARJARYASANA
    Mettetevi in quadrupedia:schiena dritta, testa dritta, collo allungato, con le spalle che cadono sopra i polsi, anche allineate sopra le caviglie.
    Inspirando andate ad inarcare la schiena portando l’ombelico verso il basso e la testa verso l’alto aprendo bene il petto ( posizione della mucca )
    Espirando portate l’ombelico verso l’alto e curvate la schiena, la testa in mezzo alle braccia guarda giù. ( posizione del gatto ). Ripetete almeno 10 volte.
  • Sdraiatevi sulla schiena, piegate le ginocchia portando i talloni vicino ai glutei aperti quanto le anche, mantenendo le ginocchia parallele. Braccia lungo il corpo.
  • POSIZIONE DEL PONTE: SETU BANDHASANA sollevate il bacino da terra fino a portare tutto il peso sulle spalle premendo bene i palmi a terra e mantenete la posizione per almeno 30 secondi o fino a 1 minuto. Poi vertebra dopo vertebra partendo dalla zona dorsale, scendete fino a terra poggiando per ultimo il bacino.
  • Stendetevi in posizione prona- pancia a terra, gambe allungate. Portate i gomiti ai lati del petto sotto le spalle con le mani parallele e palmi a terra poi sollevate il busto testa dritta e rimanete per almeno 30 secondi.
  • Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles Asana
    Asana

    Prima Lezione Hata Yoga Artetoiles

  • POSIZIONE DELLA SFINGE poi se non avete patologie alla colonna portate le mani ai lati del petto e facendo leva sui palmi sollevate il busto verso l’alto, lasciando cadere il bacino verso il basso e rilassando le gambe guardate in alto aprendo bene il petto, scendete e ripetete più volte
  • POSIZIONE DEL COBRA – BHUJANGASANA
    AVVERTENZA: Per compensare lo schiacciamento vertebrale nella zona lombare andate a sedervi sui talloni e portate le mani dietro prendendo i piedi.
  • POSIZIONE DEL BAMBINO . BALASANA
  • Portatevi in posizione di quadrupedia come sopra, piegate le dita dei piedi spingendo bene sui palmi delle mani inspirate ed espirando portate il bacino verso l’alto, la testa in mezzo alle braccia e spingete i talloni al suolo. Se avete rigidità di gambe potete piegare un po le ginocchia e sollevare leggermente i talloni da terra. Il peso deve essere ben distribuito tra le mani e i piedi e la posizione è a piramide.
  • POSIZIONE DEL CANE A TESTA IN Giù : ADHO MUKHA SVANASANA – metre siete in posizione cercate di respirare normalmente e di aprire bene il petto per allungare schiena e gambe.
  • Camminate sulle mani verso i piedi fino a portare tutto il peso del corpo sulle gambe poi rilassate: spalle, testa, braccia e bocca e respirate.
  • POSIZIONE DELLA PINZA – UTTANASANA
  • Per terminare questa pratica dedicata al chackra del cuore. Dalla pinza allungate braccia, testa e schiena in avanti piegando un po’ le ginocchia e portatevi in posizione eretta.
    Controllate di avere i piedi paralleli sotto alle anche. Portate le braccia in fuori in una diagonale bassa mantenendo la posizione eretta con le creste iliache verso dietro le spalle rilassate, il collo allungato, le dita delle mani e dei piedi allungate e cercate una stabilità il tutto il corpo, chiudete gli occhi e rilassatevi, mantenendo un respiro tranquillo.
  • POSIZIONE DELLA MONTAGNA – TADASANA
    Infine sdraiatevi a terra per almeno 5 minuti nella POSIZIONE DEL CADAVERE – SAVASANA : gambe allungate e rilassate, aperte in diagonale, braccia lungo il corpo aperte in diagonale, palmi rivolti verso l’alto copritevi se necessario con una coperta perché in questa fase di rilassamento si abbassa la temperatura corporea.
    Avvertenza: per rialzarvi giratevi su un fianco, portate le ginocchia raccolte al petto e aiutandovi con le braccia venite seduti.
  • Artetoiles Accademia di Tango Roma Marchio e Logo Invert

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